Pecoraro Scanio: “Emergenza Climatica, vittoria nei Parlamenti Italiano e UE ma flop alla COP di Madrid”

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Intervista a cura di Matteo Campofiorito, Direttore di GreenStyle.it

La COP di Madrid poteva rappresentare una svolta per il Clima, ma come al solito ci si trova a registrare un flop. Ne abbiamo parlato con Alfonso Pecoraro Scanio, ex Ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione Univerde, per capire quale sia il bilancio di questa conferenza.

Per gli oltre 100.000 firmatari della petizione #emergenzaClimaItalia che Lei ha promosso su Change.org l’11 sera è stata una vittoria il voto alla Camera dei deputati sulla mozione per l’emergenza Climatica. Che giudizio da?

È Un buon segnale che segue quello del Parlamento europeo. Abbiamo realizzato una grande mobilitazione con tanti sostenitori tra i cittadini ed anche tra i parlamentari.
Eravamo già riusciti ad ottenere un voto unanime perfino nel consiglio comunale di Roma dove su tutti i temi il confronto è a dir poco aspro.


Si ritiene soddisfatto?

È un passo avanti ma avviene nello stesso giorno in cui la commissione europea annuncia un piano verde da centinaia di miliardi e questo evidenzia quanto ancora occorre fare in Italia.

Intanto la Cop 25 di Madrid non brilla…

Io ho partecipato a varie Cop sia da ministro che da attivista e confesso di essere sempre più deluso. Ero stato a Parigi e già quell’accordo mi era sembrato debole se paragonato alle ambizioni del Protocollo di Kyoto.
La Cop di Madrid sembra un flop come capacità decisionale .Ormai questi meeting servono per fare il punto della inadeguatezza della politica nel prendere decisioni adeguate ad un allarme scientifico crescente sempre più condiviso dalle opinioni pubbliche e anche da molti settori economici.

Lei è quindi pessimista?

Se non fossi stato un tenace ottimista non sarei riuscito a fare riforme come quelle su agricoltura multifunzionale o fotovoltaico con tanti avversari. Ma oggi la politica globale sembra in stato di confusione o di irrilevanza mentre ho fiducia nella mobilitazione di giovani e società civile ed anche in ricercatori e imprese che ormai procedono anche a prescindere dai governi o dando loro la linea.
Greta che ottiene la copertina del Time mentre viene insultata da tanti miopi negazionisti è un segno di incoraggiamento.

Speranze nella Cop 26 del 2020 che lei propose in Italia ottenendo un impegno del governo che poi si è trasformato in una pre-Cop nel nostro Paese?

Mi accontento di vedere il bicchiere mezzo vuoto della Youth Cop e preCop in Italia ma temo che senza una forte mobilitazione non otterremo una svolta. Le buone idee del Ministro dell’ambiente o dell’Istruzione che pure ha lanciato l’educazione al #climatechange nelle scuole mi sembrano un po’ isolate e sovrastate dalle polemiche quotidiane. Dopo aver riconosciuto in Parlamento la Crisi Climatica occorrono provvedimenti conseguenti e servirà una costante mobilitazione per rafforzare quei parlamentari che vorrebbero agire ma vanno incoraggiati.

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