Venezia, tornano le Grandi navi: le proteste dei residenti

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La prima nave da crociera torna in laguna dopo 17 mesi, e immediatamente si riaccendono le polemiche sui “grattacieli del mare” che transitano a poca distanza dai monumenti storici della città.

Dopo il lungo stop imposto dal covid la prima nave da crociera ha fatto il suo ingresso nella laguna di Venezia. Si tratta di Msc Orchestra, un colosso del mare lungo 293 metri, largo 32 e alto 60 metri, capace di ospitare fino a 3mila passeggeri e 987 membri dell’equipaggio. Una presenza che non è passata inosservata agli attivisti del movimento “No grandi navi”, che a centinaia si sono radunati alle Zattere, esibendo cartelli di contestazione e accompagnando con i fischi l’uscita della nave dalla laguna. Alla Riva degli Schiavoni invece si sono radunati alcuni operatori del Porto, che vedono di buon occhio la crocieristica. Tra le due fazioni si sono verificati anche attimi di tensione, con le forze dell’ordine che sono dovute intervenire per evitare che i contendenti entrassero in contatto.

Per gli operatori del Porto il ritorno della prima nave da crociera dopo 17 mesi è una buona notizia, un’iniezione di fiducia dopo quello che Marco Gorin, uno dei soci degli ormeggiatori, definisce “un anno molto duro dal punto di vista lavorativo e ancor di più dal punto di vista psicologico“. Tommaso Cacciari, leader del movimento “No Grandi Navi” invece afferma che “sulla finta contrapposizione tra navi e lavoro, il movimento sarà sempre dalla parte di chi perde il lavoro: non saremo mai dalla parte di chi difende questa monocultura che ha desertificato la città”.

Il 31 maggio scorso sarebbe dovuto partire un bando internazionale di idee per la realizzazione di un nuovo porto off shore, che risolverebbe il problema dell’attracco delle grandi navi a Venezia. Ma la complessità della nuova procedura ha fatto saltare la partenza del bando.

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