Quanto guadagna l’Italia dalla ‘global tax’, la nuova tassa sulle multinazionali

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Vediamo cosa prevede l’accordo raggiunto al G7 per fare pagare più tasse alle multinazionali e cosa potrebbe cambiare in Italia quando entrerà in vigore, tra alcuni anni.

L’intesa per l’istituzione di una “global tax” per le multinazionali è stata raggiunta in occasione del vertice G7 che si è tenuto a Londra alcuni giorni fa, e nei prossimi mesi sarà sottoposta al G20 e poi all’Ocse, i più autorevoli e rappresentativi consessi internazionali. Si tratta di una misura fortemente sostenuta dall’Amministrazione Biden, che intende fare pagare più tasse ad aziende come Amazon, Google e Facebook, che mediante varie strategie – del tutto legali – fino ad oggi sono riuscite a pagarne ben poche.

Come funziona la “global tax”

L’accordo stabilisce che le multinazionali dovranno pagare almeno il 15% di tasse, aliquota che si sommerà a quella prevista a livello nazionale, per i ricavi che le multinazionali realizzano in una determinata nazione. Quest’ultima per le aziende che superano il 10% di margine, ammonta al 20%. Una vera rivoluzione se consideriamo che fino ad oggi molte grandi compagnie pagano le tasse nei paradisi fiscali, dove hanno la sede legale.

La misura, che riguarderà tutte le compagnie multinazionali, di fatto colpirà maggiormente i colossi del web, che da quando è iniziata la pandemia hanno visto crescere enormemente i propri guadagni, in virtù dei cambiamenti di abitudini innescati dalla crisi. Per le multinazionali non digitali, come le case automobilistiche, il settore dell’abbigliamento e altre merci, la global tax inciderà in misura limitata, essendo previsto per questa categoria un regime fiscale agevolato.

Quanto vale la global tax in Italia?

Stando ai calcoli dell’Osservatorio fiscale europeo, centro di ricerca specializzato col compito di analizzare le problematiche fiscali dell’UE e dei paesi che la compongono, il maggior gettito per il nostro paese potrebbe attestarsi sui 2,7 miliardi di euro. Ma si tratta di stime, che potrebbero essere riviste al rialzo oppure al ribasso, come è avvenuto con la “digital tax”, sovrastimata per oltre 500 milioni. Quest’ultima tassa, prevista attualmente in Italia, sarà sostituita dalla global tax, quando entrerà in vigore.

Il percorso che porterà all’entrata in vigore della global tax in ogni caso è solo all’inizio. Per renderla operativa sarà necessario attendere alcuni anni. Il prossimo step sarà il Vertice G20 che si terrà il prossimo luglio, e che tra l’altro avrà luogo a Venezia sotto Presidenza italiana.

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