Acqua pubblica e nucleare, Pecoraro Scanio lancia un monito al governo

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Pecoraro Scanio: “Dieci anni da vittoria antinucleare e per acqua pubblica. Governo rispetti voto di 25 milioni di cittadini.” “Mai centrali nucleari in Italia e subito legge per acqua pubblica.” ”Usare PNRR per sovranità energetica e idrica garantendo lavoro e benessere a tanti, non grandi affari a pochi.”

Il 13 giugno di dieci anni fa, in queste ore, gli italiani si recavano alle urne per esprimersi in merito al referendum abrogativo su quattro quesiti riguardanti acqua pubblica, nucleare e giustizia. Mediante la schiacciante vittoria dei “Si” gli italiani ribadirono la loro contrarietà alla costruzione di centrali nucleari, già espressa con un precedente referendum del 1987, che dispose la chiusura delle centrali allora esistenti. Dal referendum emerse anche la netta volontà dei cittadini di considerare l’acqua un “bene comune“, sottraendola dalle logiche del profitto che regolano il mercato e dalle mani dei privati. Ma questo non è mai avvenuto. Nessuno dei governi che si sono avvicendati dal 2011 ad oggi ha proposto l’attesa legge sull’acqua pubblica.

L’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, che da sempre porta avanti le battaglie che si concretizzarono nei referendum abrogativi del 2011, da lui fortemente sostenuti, su Facebook ricorda quella storica giornata, lanciando un monito e un appello all’attuale governo. Un monito affinché l’azione governativa non si dimentichi di quanto stabilito dai referendum, e un appello affinché sia fatta, finalmente, una legge per l’acqua pubblica.

Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, già leader dei verdi e ministro, sostenitore dei due referendum antinucleari vinti in Italia ricorda il decennale della vittoria del 13 giugno 2011.” Quel referendum con oltre 25 milioni di italiani alle urne e oltre il 94% di si contro il nucleare e il 95% per l’acqua pubblica è stato un grande messaggio di civiltà e una sfida per le energie rinnovabili e l’acqua bene comune. Il governo attuale deve capire bene che occorre andare in quella direzione senza trucchi e opacità. L’Italia non permetterà mai centrali nucleari né grandi, né piccole e non tollererà lo scippo delle fonti idriche da parte di qualunque multinazionale. Vigileremo perché le risorse del PNRR siano usate in questa direzione per creare lavoro e benessere. Per garantire sovranità energetica e idrica all’Italia. Nessuno si illuda di usare il Green washing o il Blue washing per nascondere operazioni pro fossili o nucleare o privatizzazioni mascherate delle nostre risorse idriche.”

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