Allevamenti, il parlamento europeo chiede l’eliminazione delle gabbie

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Gli eurodeputati chiedono alla Commissione di eliminare le gabbie dagli allevamenti, prevedendo un periodo di transizione e offrendo sostegno alle imprese.

Gli eurodeputati hanno fornito il loro appoggio ad una iniziativa popolare, denominata “End the Cage Age”, sostenuta da più di un milione e quattrocentomila firme, raccolte in tutta Europa. Questa prevede che gli allevamenti non debbano tenere gli animali in gabbia, in quanto questo tipo di strutture possono e devono essere superate. Il Parlamento europeo, mediante una risoluzione adottata in seduta Plenaria, ha chiesto alla Commissione europea di identificare gli strumenti legislativi per arrivare a questo traguardo entro il 2027, concedendo in questo modo alle aziende interessate un periodo di transizione di diversi anni.

Secondo gli eurodeputati esistono delle valide alternative all’allevamento in gabbia, sistemi che sono già implementati da alcune aziende presenti in diversi Stati membri. Tecniche di allevamento dove gli animali non sono rinchiusi in angustie gabbie, che gli europarlamentari vogliono estendere, progressivamente, a tutti gli allevamenti, per i quali, specificano, devono essere previsti degli incentivi.

I commenti di alcuni eurodeputati

Secondo la co-presidente del gruppo di lavoro parlamentare sull’agricoltura libera dalle gabbie, l’eurodeputata Eleonora Evi, la risoluzione adottata è un risultato di portata storica. “Ora la Commissione europea dovrà elaborare una proposta di legge per porre fine all’era delle gabbie, consentendo una transizione verso metodi più umani e sostenibili in tutto il territorio dell’Unione Europea”, ha dichiarato. L’eurodeputata Michaela Šojdrová del gruppo PPE, che ha sostenuto l’iniziativa, ha rimarcato la necessità di sostenere, mediante incentivi, gli allevatori per gestire i cambiamenti a cui dovranno fare fronte. In questo ambito secondo l’eurodeputata, è importante concedere loro tempi ragionevoli, che dovranno tenere in considerazione le specifiche necessità di ogni tipologia di allevamento.

Come cambieranno gli allevamenti

La risoluzione adottata prevede l’adozione, nel riprogettare gli allevamenti, di un approccio che tenga in considerazione le caratteristiche della specie che si intende allevare, in modo da garantire agli animali modalità di confinamento e recinzioni adeguate alle esigenze specifiche della specie.

La tutela delle aziende

Gli eurodeputati hanno previsto che prima di qualsiasi modifica alle normative, debbano essere disposti adeguati strumenti di sostegno alle imprese del settore, a livello economico e non solo. E’ previsto che agli allevatori siano offerti servizi di consulenza e formazione per agevolare la transizione, inoltre sono previsti incentivi e programmi economici che scongiurino una eventuale perdita di competitività, per evitare la possibilità che le aziende decidano di trasferire la produzione fuori dall’Unione Europea, verso paesi che non impongono restrizioni finalizzate a garantire il benessere degli animali. In ogni caso, gli eurodeputati hanno proposto di intervenire per evitare l’importazione nel mercato dell’Unione europea di prodotti alimentari di origine animale che non siano prodotti nel rispetto degli standard e delle normative europee.

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