Stop alla mattanza dei pulcini maschi, la Francia vieterà di triturarli vivi

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Considerati dall’industria delle galline ovaiole alla stregua di uno ‘scarto’, ogni anno nel mondo vengono uccisi almeno 7 miliardi di pulcini maschi, nella maggioranza dei casi triturati vivi. La Francia segue l’esempio della Germania e dal prossimo anno dice basta a questa orribile pratica.

Il governo francese ha deciso di porre fine alla orribile pratica, prassi dell’industria delle galline ovaiole, di sopprimere i pulcini maschi, che una volta identificati come tali dopo la schiusa delle uova vengono triturati vivi, o in alternativa uccisi con il gas. Ad annunciarlo è il ministro dell’Agricoltura francese, Julien Denormandie, che nell’ambito di una intervista rilasciata al quotidiano Le Parisien, ha annunciato che intende fare pressione sulle istituzioni dell’Unione Europea affinché questa misura sia adottata a livello comunitario. Attualmente solo la Germania ha legiferato in questa direzione.

Nella sola Francia ogni anno vengono soppressi oltre 50 milioni di pulcini maschi. Al momento della schiusa delle uova vengono separati dalle femmine, destinate alla produzione delle uova, per essere immediatamente triturati o gasati dopo pochi minuti di vita. Una pratica disumana che a partire dal prossimo anno sarà messa al bando in Francia, dove gli allevamenti saranno tenuti a dotarsi di strumenti per scoprire il sesso prima della schiusa delle uova. “La Francia è il primo paese al mondo, con la Germania, a porre fine all’uccisione“, ha sottolineato con orgoglio il ministro.

Il governo francese un anno fa aveva annunciato l’entrata in vigore del provvedimento per quest’anno, ma alla fine è stato posticipato al 2022, per concedere alle aziende il tempo di adeguarsi. A partire dal prossimo anno gli allevamenti dovranno dotarsi di macchinari capaci di rilevare il sesso dei pulcini prima che le uova si schiudano, in modo da evitare che nascano. Una sorta di “aborto” che eviterà inutili sofferenze ai piccoli animali. Secondo Denormandie la maggioranza degli allevamenti francesi saranno pronti a rendere operativa la nuova procedura entro la fine del primo trimestre del prossimo anno.

La misura inciderà sui costi di produzione nella misura di un centesimo di euro per ogni confezione da sei uova, e dunque non ci saranno ripercussioni sul prezzo finale delle uova. Inoltre il governo per sostenere l’acquisto della tecnologia necessaria da parte degli allevatori ha stanziato 10 milioni di euro da destinare a sussidi.

Oltre a fermare la mattanza dei pulcini maschi, sarà proibita la castrazione senza anestesia dei maialini, un’altra delle tante pratiche disumane in voga negli allevamenti, dove nella quasi totalità dei casi, attualmente, gli animali vengono trattati come merce, e non come esseri senzienti. A livello globale il numero dei pulcini maschi uccisi negli allevamenti poco dopo la nascita ammonta, secondo alcune stime, a circa sette miliardi di unità.

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